Un viaggio in kayak a pedali e a pagaia nella valle del Narenta (Neretva), al confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina, per immergersi in un ecosistema fluviale raro e prezioso.
Il sistema di zone umide creato dalla Neretva nella sua parte terminale rappresenta uno degli ecosistemi paludosi più importanti dell’Adriatico orientale; ospitando, assieme ai corsi d'acqua più a monte nella valle e ai laghi Kuti, Desansko e Bacinska, una biodiversità eccezionale.
La Neretva rappresenta uno dei pochi solchi naturali che attraversano il bastione delle Alpi Dinariche, creando un corridoio naturale tra l’entroterra bosniaco e il Mare Adriatico. Nel corso dei millenni, il fiume ha plasmato un paesaggio unico: strette gole nella parte superiore che si ampliano gradualmente verso la foce, dove si apre un delta paludoso di grande valore ecologico. Nonostante la generale natura carsica del territorio dalmata, le zone alluvionali formate dalla Neretva hanno una lunga tradizione agricola: le piantagioni di agrumi, i vigneti e gli orti nelle zone bonificate della valle costituiscono un settore economico di rilievo.
Questo viaggio nasce dal desiderio di raccontare non solo la straordinaria bellezza naturale di questa terra, ma anche le sue molteplici sfaccettature naturalistiche, culturali, storiche ed economiche. Il grande fiume è il filo conduttore di questa avventura: un’arteria vitale che custodisce da secoli le trasformazioni della natura e dell’uomo, intrecciando paesaggi e storia. Attraverso un percorso lento e intimo in kayak, da una prospettiva unica e raramente documentata, ci immergiamo in una terra poco esplorata, fatta di fiumi, lagune e laghi. Ma è anche un viaggio dentro se stessi, tra riflessioni, solitudine ed emozioni. Si tratta di un’avventura in completa autonomia energetica, senza assistenza, in cui il vero obiettivo non è la meta, bensì il viaggio stesso: un’esperienza di tempi dilatati, incontri casuali e sfide personali, bivaccando rispettosamente in tenda su alcune fra le migliaia di isolette con piantagioni di agrumi della valle, conoscendo le persone del posto che mi hanno sempre accolto con gentilezza e generosità.

Kayaking in Naretva valley

Questo viaggio aveva come meta la Grecia, ma si è concluso prima di entrare in Montenegro per l'arrivo di forti venti di scirocco e condizioni meteo sempre più svantaggiose.

Si parte dal porto di Lazzareto virando lungo l'Istria per poi attraversare il Quarnaro, arrivando a Unije, Lussino, Ist: isole di spiagge candide, boschi di lecci e acque smeraldo perfette per immersioni silenziose.

Quest'avventura in totale autonomia energetica sfrutta un mezzo agile, stabile e robusto, in polietilene rotostampato, che garantisce leggerezza e resistenza, spinto dal vento e dal sistema a pedali MirageDrive.

La discesa verso sud tocca Pašman e la costa di Capocesto, poi Šolta con i suoi uliveti secolari, Hvar tra lavanda e fortezze, e Šćedro: una perla dell'Adriatico, paradiso selvaggio senz'acqua né elettricità, dove tre giorni di maltempo diventano un dono, tra trekking in insenature vergini e chiacchiere con persone che vivono qui in totale pace e autonomia.

Stabilizzata la situazione meteorologica, dopo una deviazione per un altro temporale in arrivo, si raggiunge Korčula, con palazzi rinascimentali e foreste di pini a picco sul mare, quindi Mljet e il suo parco con laghi e lagune collegati al mare, querce millenarie e panorami mozzafiato.

Dopo un'ulteriore sosta per due giorni di maltempo, si arriva finalmente a Dubrovnik, l'antica Ragusa che diventa l'ultima tappa del mio viaggio. Con l'arrivo di altri 10 giorni di maltempo e forte vento da sud, l'idea di proseguire verso Montenegro-Albania-Grecia-Dubrovnik diventa solo un sogno. Visito un'incantevole Dubrovnik prima del mio rientro: una perla dell'Adriatico con un'incredibile varietà di ricchezze storiche e naturalistiche, tappa finale di un'avventura vissuta con bivacchi discreti e rispetto totale per l'ambiente.

Trieste - Dubrovnik

Un viaggio in solitaria con trimarano Hobie Adventure Island da Monfalcone a Lastovo, lungo una rotta che parte dal Friuli Venezia Giulia verso la costa istriana e si snoda fra le isole croate, fino a raggiungere una delle isole più incontaminate del Mediterraneo. Un'avventura in piena autonomia energetica con un mezzo stabile, innovativo e versatile, a propulsione a vela e a pedali.
Il trimarano è costruito in polietilene rotostampato e unisce leggerezza e robustezza, ideale per affrontare anche spostamenti prolungati in totale indipendenza. Il viaggio parte dal Villaggio del Pescatore, proseguendo verso l'Istria con paesaggi naturali unici come fiordi carsici dalla vegetazione rigogliosa e la presenza di specie marine pregiate, per poi passare nelle vicinanze dell'arcipelago delle Brijuni, un parco nazionale che custodisce una biodiversità eccezionale tra querce secolari e macchia mediterranea. Entrando poi nelle acque del Quarnero e della Dalmazia, il percorso si snoda tra baie isolate e parchi marini, dove l'ecosistema è caratterizzato da praterie di posidonia e ricchezza di coralli.
Si attraversano isolotti e coste frastagliate, pedalando o veleggiando tra acque cristalline e natura incontaminata, con l'attenta pratica del bivacco libero dal tramonto all'alba in luoghi suggestivi e nel rispetto assoluto dell'ambiente.
L'arrivo sull'isola di Lastovo è il coronamento di questa esperienza: un'isola coperta per il 70% da foreste di querce e pini, con numerose splendide baie. Un viaggio di pace, avventura e natura in un'esperienza di esplorazione autentica e sostenibile.

Monfalcone - Lastovo

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